What Is Going to Happen to Books?

La scorsa settimana, in occasione della XIV Settimana della lingua italiana nel mondo, ho girato un po’ per il nord Europa per parlare di Books in Italy e di nuove frontiere dell’editoria. Sono stato ospite, prima, dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e, poi, dell’Ambasciata Italiana in Finlandia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki – città dove l’Italia era ospite d’onore alla Fiera del libro. Questo è quello che ho detto.
Ringrazio Raffaello Palumbo Mosca che ha rivisto la prima versione del testo.

My speech will be divided in two parts: in the first one, I will try to reflect upon the so-called digital era and the possibile perspectives for publishers, authors and readers. I’m not a publisher, but I’m a writer and a reader and, above all, I live in the world of books. In the second part of the speech, I will show you the project of the website we launched in Italy to promote our literature abroad.
But, firstly, I’d like to tell you a story. Continua a leggere “What Is Going to Happen to Books?”

Una cosa che prima non c’era e adesso c’è

È nato Books in Italy, ed è una cosa che ha a che fare con il lavoro, per cui non dovrei parlarne qui. Ma da molti anni, ormai, mi occupo a vario titolo di mediazione editoriale, e in particolare provo a seguire e mappare i percorsi che i libri italiani fanno all’estero. Cerco soprattutto di capire perché un libro italiano va all’estero: vale a dire che mi interessa l’immagine che altrove hanno di noi. Dire quali libri vengono tradotti e da chi è dire che posto occupa l’Italia nell’immaginario collettivo (ed editoriale) di un Paese.
Da ieri c’è questo sito, che è nato per valorizzare l’editoria, la lingua e la cultura italiane nel mondo colmando il distacco che l’Italia soffre nei confronti di molti altri paesi europei, che da tempo si sono dotati di strumenti volti alla pro­mozione della propria produzione culturale all’estero. Continua a leggere “Una cosa che prima non c’era e adesso c’è”