L’icona davanti al Muro. In memoriam Lou Reed

Che Lou Reed sia morto, anzi, che Lou Reed avrebbe un giorno potuto morire, è una cosa che sta al di fuori della normale percezione delle cose, per me. Tra tutte le persone che nel corso della vita ho seguito e amato, lui è stato il punto di riferimento più longevo, se si pensa che ho cominciato a seguire i Velvet ai tempi del liceo e da allora li porto sempre con me. Sono poi convinto, come ho già scritto, di avere un enorme debito narrativo con Lou Reed: è stata una sua intervista a Vaclav Havel a farmi capire, un giorno di molti anni fa, come si scrivono i dialoghi.

Nel 2007 ho visto Berlin al teatro degli Arcimboldi, a Milano. Tornato a casa, ho scritto il pezzo che segue, che ripropongo senza avere il coraggio di rileggerlo.

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