La sofferenza della Polonia VII

Vilnius-Šeštokai-Varsavia
Ci infiliamo sopra un treno moderno, di quelli che sembrano fatti apposta per segnalare alla popolazione l’ingresso nell’Unione Europea, nell’Europa che conta. Si tratta del primo tratto da percorrere per raggiungere il confine, prima di cambiare treno ed entrare in Polonia. Trascorreremo un ultimo giorno a Varsavia, una notte e un pomeriggio, e poi punteremo verso l’aeroporto Chopin per tornare a casa. Ci hanno detto che in Italia si muore di caldo, che si teme un’emergenza lunga tre mesi. I sedili del treno sono durissimi, fanno venire il mal di schiena; sono posti da due in cui, ben presto, ci rendiamo conto che bisogna stare seduti in tre, seguendo i sobbalzi della linea ferroviaria. Non ci sono le tendine, in questo treno scomodo e fighetto, e le tre ore da Vilnius al confine le passiamo esibendoci in improbabili contorsioni per evitare che i raggi del sole ci buchino le cornee. Continua a leggere “La sofferenza della Polonia VII”