zingarelli È uscita l’edizione 2015 dello Zingarelli, il vocabolario della lingua italiana. Quest’anno ci ho collaborato un po’, perché in Zanichelli avevano pensato a un progetto particolare e avevano bisogno di qualcuno che desse loro una mano a curarlo.

I lettori del dizionario, infatti, quest’anno lo troveranno un po’ cambiato: sotto le definizioni canoniche di alcune parole vedranno un riquadro all’interno del quale viene data una nuova, ulteriore definizione del lemma. Ma, e qui sta la novità, non si tratta di una nuova accezione del termine – semmai di una sua interpretazione d’autore.

Abbiamo chiesto ad alcune personalità del mondo della cultura, dello sport, della scienza e del costume italiani di scrivere una definizione di una parola che in qualche modo sentissero come identitaria, rivelatrice della loro personalità e del loro lavoro. Abbiamo dato loro un limite massimo di battute e l’assoluta libertà di raccontare: le definizioni d’autore potevano essere – e lo sono nei fatti – delle piccole narrazioni o dei ricordi personali; ci interessava che non facessero riferimento all’etimologia e che fossero il meno possibile vicine a quelle del dizionario o di un’enciclopedia. Volevamo insomma che le persone che oggi rappresentano l’eccellenza italiana nei rispettivi campi ci regalassero la loro visione personale, laterale di una parola che in qualche modo li rappresenta e li definisce. Quasi tutti hanno accettato di buon grado di partecipare a titolo gratuito: il loro compenso è stato infatti devoluto all’Associazione Nati per leggere o ad altre associazioni indicate dagli autori.

Ne è venuto un piccolo dizionario parallelo, dove i lettori si possono perdere e divertire e dove chi lo consulta, magari a scuola, può trovare quella suggestione, quel punto di vista da cui non aveva mai osato guardare le cose, quella visione del mondo che appartiene all’autore ma che, da domani, apparterrà anche a lui.

Queste sono le 55 parole scelte e i 55 autori che ne hanno dato un’interpretazione:

affabulazione Ermanno Cavazzoni, scrittore; agenda Valeria Parrella, scrittrice; angolo Andrea Tarabbia, scrittore; brand Roberto Lobetti Bodoni, Head of Brand & Advertising; cantautore Francesco Guccini, cantautore; canto Mina Mazzini, cantante; civile Milena Gabanelli, giornalista; coach Ettore Messina, allenatore di basket; desiderio Walter Siti, scrittore; design Giorgetto Giugiaro, designer; donna Lella Costa, attrice; eleganza Carla Fracci, étoile; elettricità Enzo Gentile, critico musicale; energia Vincenzo Balzani, chimico; fango Mauro Bergamasco, rugbista; fatalità Tiziano Scarpa, scrittore; fatica Vanessa Ferrari, ginnasta; femminicidio Serena Dandini, conduttrice televisiva; femminilità Alba Rohrwacher, attrice; figlio Massimo Recalcati, psicoanalista; frontiera Claudio Magris, scrittore; futuro Giovanni F. Bignami, astrofisico; generosità Cesare Prandelli, allenatore di calcio; gioco Stefano Bartezzaghi, scrittore; giovinezza Ilvo Diamanti, sociologo; immaginazione Lidia Ravera, scrittrice; immagine Philippe Daverio, critico d’arte; interpretazione Mirella Freni, soprano; ironia Carlo Verdone, attore e regista; luce Antonio Moresco, scrittore; mistero Vito Mancuso, teologo; nostalgia Paolo Di Stefano, giornalista; numero Piergiorgio Odifreddi, matematico; nuovo Annamaria Testa, pubblicitaria; obiettività Enrico Mentana, giornalista; padre Valerio Magrelli, scrittore; paesaggio Salvatore Settis, archeologo; ragazzo Gianni Morandi, cantante; realismo Gabriele Salvatores, regista; ricerca Elena Cattaneo, scienziata; sapore Bruno Barbieri, chef; scena Emma Dante, regista; scuola Mariapia Veladiano, scrittrice; sguardo Oliviero Toscani, fotografo; soqquadro Alessandro Baricco, scrittore; spazio Luca Parmitano, astronauta; stile Giorgio Armani, stilista; talento Caterina Caselli Sugar, produttrice discografica; tradurre Ilide Carmignani, traduttrice ; vita Luigi Luca Cavalli-Sforza, scienziato; vittoria Sara Simeoni, atleta; voce Gianna Nannini, cantautrice;