La sofferenza della Polonia VI

Vilnius-Kaunas-Vilnius
La Finlandia. Una lunga strada, dritta come un colpo di fucile, in mezzo a distese regolari di boschi, a casupole di legno con i tetti spioventi, talmente ripidi da sembrare, in lontananza, delle semplici costruzioni verticali, bidimensionali come i pali della luce. Il paesaggio baltico si uniforma lentamente a quello scandinavo, la terra diventa un tutt’uno, l’Europa va ad abbassarsi, ad eguagliarsi per diventare prima steppa poi lamina peninsulare, scandinava. È un pullman urbano, quello che ci fa coprire i cento chilometri che separano la prima dalla seconda città della Lituania, un pullman urbano che viola le normali leggi del trasporto, entra in autostrada e si mette a viaggiare, ad attraversare il Paese. I lituani hanno creato una rete autostradale semplice e lineare e a tratti sorprendente: circa ogni cinquecento metri il cordone di metallo che separa le due carreggiate si interrompe, dando la possibilità agli automobilisti di fare inversione di marcia, di ripercorrere a ritroso i tratti di strada già battuti e di ritornare sui propri passi. Eh, c’è poco traffico, ci sono poche macchine e pochi pericoli. Continua a leggere “La sofferenza della Polonia VI”