È successo a Torino, grazie al Liceo Einstein e al Salone del Libro. Ne parlo un po’ qui: http://bookblog.salonelibro.it/adottaunoscrittore/andrea-tarabbia-racconta-la-sua-adozione-al-liceo-einstein-di-torino/

“A me piace raccontare ai ragazzi che cos’è il mondo dei libri: a volte mi rendo conto che, per molti di loro, i libri e tutto ciò che in qualche modo c’entra con la letteratura sono qualcosa di sconosciuto, percepito come lontano. Studiano Dante, Petrarca, Machiavelli, e pensano che uno scrittore sia una statua in una piazza, qualcuno che fa scendere le parole dall’alto. Così mi piace mostrarmi per quello che sono, una persona normale che fa una vita normale e che, ogni tanto, accende il computer e scrive una storia. Non c’è nulla di sacrale nell’essere scrittori”

Qui, invece, c’è il podcast dell’intervista che mi hanno fatto gli studenti del liceo Alfieri per Microfonando.