Ma voi potreste? è una lirica che Majakovskij scrisse nel 1913. Da sempre – forse perché per anni non l’ho capita – è stata la “mia” poesia di Majakovskij e uno dei motivi per cui amo la Russia. Ho provato a tradurla, e mi sono accorto che sono passati 99 anni da quando fu scritta:

А вы могли бы?

Я сразу смазал карту будня,
плеснувши краску из стакана;
я показал на блюде студня
косые скулы океана.
На чешуе жестяной рыбы
прочел я зовы новых губ.
А вы
ноктюрн сыграть
могли бы
на флейте водосточных труб?                         

Ma voi potreste?

Imbrattai di colpo la mappa dei giorni logori
rovesciando tintura da un bicchiere;
mostrai sopra un piatto di gelatina
gli zigomi sbilenchi dell’oceano.
Sulle squame di un pesce di latta
lessi gli appelli di nuove labbra.
Ma voi
potreste
suonare un notturno
sopra il flauto delle grondaie?

E poi, visto che ci sono, ecco Notte di luna:

ЛУННАЯ НОЧЬ

Пейзаж

Будет луна.
Есть уже
немножко.
А вот и полная повисла в воздухе.
Это Бог, должно быть,
дивной
серебряной ложкой
роется в звезд ухе́.

Notte di luna
Paesaggio

Ci sarà la luna.
Ne è apparsa
già un po’.
Ma eccola sospesa, piena, nell’aria.
È Dio, così dev’essere,
che con un meraviglioso
cucchiaio d’argento
mescola la zuppa di pesce delle stelle.