È uscito il nuovo numero di IL
Vi partecipo con un pezzo che è una specie di abiura a Facebook e, allo stesso tempo, l’elenco dei motivi perché Zuckerberg ha “vinto”:

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«Un corollario di questa nuova moda è la decisione, sempre più frequente, di abbandonare Facebook e di aprire (o tenere, o potenziare) Twitter: «Twitter sì che è intelligente, lì si fa informazione, non è invadente come il suo fratello maggiore, nessuno ti iscrive a gruppi che non conosci e solo di rado vi si trovano foto di neonati con ali d’angelo. Twitter è il futuro, Twitter è cool». Non è vero niente. Twitter darà anche meno spazio al cazzeggio, ma la verità è una sola: non possiamo più vivere senza i social network. Tutta la cattiveria nei confronti di Facebook, tutti i dibattiti che si innescano quando uno scrive che se ne vuole andare ci dicono che, in fin dei conti, chiudere il proprio profilo è ormai l’equivalente di abbandonare un mondo. È come smettere di fumare, come andare al cinema mentre tutti stanno guardando Italia-Germania: si vive, ma con la sensazione che le cose vere stiano succedendo da un’altra parte, che ci sia tutto un mondo che, una volta abbandonato, continuerà a vivere e a scambiarsi informazioni senza di noi. Allora Twitter diventa un buon surrogato, una sorta di metadone 2.0».
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Sul Post c’è un’antemprima di alcune pagine del magazine.